Rete Satellitare
Descrizione Progetto Re-Sat
Quando la Radio Don Bosco, tra le prime radio private del Madagascar, cominciò a
diffondere i suoi programmi, la Conferenza Episcopale del Madagascar, attraverso
la persona di Mons. Philibert Randriambololona, Presidente della Commissione per le Comunicazioni
Sociali, invitò la Radio Don Bosco a studiare un progetto di creazione di radio
cattoliche in Madagascar e alla loro messa in rete. Da questa proposta nacque il
progetto ReSat, studiato e messo a punto da don Cosimo Alvati, allora direttore
di Radio Don Bosco, e da don Rosario Salerno, responsabile delle risorse umane.
Il progetto consiste nel creare una radio cattolica in ogni diocesi del
Madagascar (sono 21 le diocesi), e metterle in comunicazione tra di loro
attraverso una rete satellitare, di modo che le radio locali potessero riceve
dei programmi a carattere nazionale prodotti dalla Radio Don Bosco.
Distribuzione Re-Sat nel Madagascar
Le fasi del progetto
Varie sono state le tappe per al realizzazione di questo progetto:
La prima tappa è stata quella di formare i team delle radio locali. A partire
dal 2003, sono stati organizzati vari corsi presso la sede di Radio Don Bosco ad
Ivato, per preparare il personale, come: direttori, giornalisti, tecnici,
animatori. Centinaia di giovani si sono avvicendati durante un periodo di due
anni. Questi corsi si sono protratti fino al 2005.
La seconda tappa è stata quella della realizzazione tecnica delle radio locali.
Una volta pronto il materiale tecnico, si è provveduto alle varie istallazioni
(alta frequenza, bassa frequenza e sistema satellitare).
La terza fase è stata l'apertura ufficiale delle singole stazioni di
radiodiffusione.
Attualmente sono 16 le radio diocesane che trasmettono. Oltre alla
programmazione locale, importante per una radio di prossimità, queste radio
ricevono puntualmente dei programmi da Radio Don Bosco che vengono ritrasmessi
in diretta o in differita nelle varie regioni del Madagascar. I Notiziari, i
programmi educativi e di sviluppo, e anche i programmi religiosi possono essere
ascoltati in tutta l'isola. Si pensa che circa 3.000.000 di ascoltatori seguono
questi programmi a carattere nazionale.
Nonostante i numerosi problemi di origine tecnica e a volte anche burocratica,
questo progetto ha avuto una risonanza positiva non solo all'interno del
Madagscar, ma anche nel Continente Africano.